Sport & salute: i due pilastri del benessere psicofisico

Non bisogna di certo essere dei colti lettori delle “Satire” del poeta latino Giovenale per conoscere la locuzione latina “mens sana in corpore sano”. Tuttavia è utile sapere davvero quali siano i benefici che si possono ottenere mettendosi in forma.

A tutti noi, almeno una volta nella nostra vita, è stato raccontato come la salute della mente sia legata imprescindibilmente da quella del nostro corpo. Nonostante la frase scritta quasi duemila anni fa dallo scrittore Decimo Giunio Giovenale intendesse diversamente, il senso della locuzione è mutato lungo il corso della storia e dell'esperienza dell'uomo fino a come oggi lo conosciamo. Perché? In primo luogo, senza doverci neanche addentrare negli aspetti più scientifici della questione, possiamo essere tutti d'accordo quando affermiamo che un dolore del corpo ha certe ripercussioni sul nostro umore, sulla nostra concentrazione. A quanti di noi infatti sarà capitato, a causa di un improvviso mal di pancia per esempio, di non riuscire ad essere produttivi durante la nostra giornata? Oppure, come un'emicrania ci 

potesse distrarre, impedendoci di assaporare un bel momento in compagnia della nostra famiglia o dei nostri amici. In poche parole: il legame tra il corpo e la mente non può essere negato. Consapevoli di questo dato di fatto è necessario adoperare alcuni comportamenti che possano favorire il nostro corpo, mettendolo in forma, così da poter allo stesso tempo beneficiarne anche a livello mentale. Vediamo quali sono!

Le piccole cose sono responsabili dei grandi cambiamenti

Ebbene sì, non dobbiamo per forza di cose dedicarci anima e corpo fin da subito ad un obbiettivo agonistico, tuttavia l'attività fisica è un cardine fondamentale per tornare, oppure mantenersi, in forma. Dalla comunità medica, passando per gli studiosi delle Scienze Motorie fino agli esperti del Fitness, sono tutti concordi che bastano poco più di 20 minuti al giorno di attività motoria d'intensità moderata per migliorare la propria salute psicofisica. Per alcuni potrà sembrare molto eppure non è così. Se volessimo mettere questo minuscolo sforzo in prospettiva, una settimana è composta da 6.720 minuti (i minuti sarebbero 10.000, ma per rapidità ho sottratto i 3.300 minuti, circa 8 ore al giorno, che vanno dedicate al sonno) mentre la minima attività fisica richiesta soltanto 140 minuti. Si tratta di appena il 2% del tempo che ciascuno di noi passa sveglio! Inoltre, in cambio di questo minuscolo sacrificio, i benefici sono molteplici.

I benefici del corpo

Primo tra tutti i miglioramenti derivati dall'esercizio fisico è la salute del cuore. I precedentemente citati 20 minuti al giorno possono influenzare positivamente le funzioni cardiovascolari aiutando le arterie ad essere più elastiche e, di conseguenza, permettere al sangue di circolare più agiatamente all'interno del nostro sistema circolatorio. Numerosi studi riconoscono come l'attività fisica possa prevenire fino al 25% delle malattie cardiovascolari. Da non dimenticare che un allenamento moderato garantisce un miglior funzionamento del metabolismo, andando così a regolare gli zuccheri nel sangue, prevenendo così la comparsa del diabete. Un metabolismo migliorato può inoltre, venendo unito ad una sana alimentazione, aiutare nella perdita di peso.

A livello muscolo-scheletrico, un'attività fisica moderata garantisce un irrobustimento delle ossa e prevenendo l'artrite. Senza contare che l'allenamento rafforza i muscoli e, senza dover diventare dei “fitness model” a tutti i costi, a chi non piacerebbe essere più tonico?

Le endorfine, un'euforia tutta naturale

Un ulteriore beneficio che il nostro corpo ottiene dall'attività fisica è il rilascio delle endorfine. In breve, le endorfine sono un gruppo di sostanze chimiche prodotte dal cervello, nel lobo anteriore dell'ipofisi, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppio. Senza addentrarci nelle questioni chimico-mediche, si può affermare che, attraverso un allenamento, il corpo venga ricompensato con una “droga” naturale. Questo processo ci garantisce inoltre, attraverso l'assuefazione dalle endorfine, uno stimolo ulteriore a perseverare nei nostri sforzi e mantenere il regime di allenamento costante.

I benefici mentali

Migliorare la salute del nostro corpo attraverso l'attività fisica, come abbiamo già menzionato, ha dei risvolti positivi anche sulla nostra psiche. Dopotutto il nostro cervello è a tutti gli effetti una parte di quel corpo che vogliamo rafforzare, no? Fin da subito, attraverso una migliore ossigenazione dovuta all'allenamento costante, le nostre capacità cognitive ne beneficiano. In sintesi, siamo più tranquilli e riflessivi. Mettendo alla prova la nostra concentrazione psicomotoria, inoltre, si accresce la memoria e l'elaborazione delle informazioni. D'altronde, è innegabile che se riusciamo a contare le ripetizioni di un esercizio mentre siamo sotto sforzo, fare mente locale su una nozione o riassumere quanto abbiamo appena letto dovrebbe necessariamente risultare molto più facile. Le sopracitate endorfine aiutano inoltre a combattere la depressione e a rilassare il cervello. L'attività fisica è infatti spesso prescritta da medici e psicologi come parte integrante di una cura che aiuti i pazienti affetti da patologie mentali a riabilitarsi. Inoltre, attraverso degli sforzi fisici si può certamente identificare una valvola di sfogo per lo stress che ciascuno di noi accumula nell'arco della routine quotidiana, spesso irta di imprevisti e difficoltà che aumentano i livelli di stress.

Esercizio sì, ma quale?

Avendo finora parlato dell'attività fisica in generale, dobbiamo ora discutere su quali siano i metodi migliori per mettersi in forma. Scegliere uno sport può sembrare ostico, ma in fin dei conti non lo è. Tutti noi abbiamo abbiamo delle preferenze quando si parla di sport: a chi il calcio, il basket, la corsa oppure, perché no, un'arte marziale. Un gruppo di attività fisiche che di recente ha preso piede, anche grazie a centinaia di corsi reperibili on-line, sono quelle che prendono il nome di “callistenia”. Spesso inglobata nel più largo insieme del fitness, la callistenia, dalle parole greche kalòs che significa bello e sthénos che significa forza, trova il suo principale vantaggio nel richiedere poche attrezzature, accessibili a chiunque. Niente di più che flessioni, piegamenti, trazioni e corsa con, ovviamente, innumerevoli possibilità di variare le routine. Tra i più interessanti filoni di questa generica disciplina ricordiamo gli Street Workout, veri e propri allenamenti callistenici all'aria aperta, oppure gli allenamenti in prigione di cui, ad esempio, il famigerato galeotto britannico Charles Bronson si è fatto un vero e proprio portavoce, pubblicando perfino un manuale di fitness “in gabbia”. Se neanche questo tipo di ginnastica facesse al caso vostro, si può sempre ricorrere al sempre crescente fenomeno dello yoga, un'attività fisica che non guarda né all'età dei suoi praticanti, tanto meno a quale sia il loro punto di partenza in questo percorso. Oppure, se quasi tutte le opzioni sembrino da scartare, è sempre possibile dedicarsi al podismo, ossia una sana e vecchia passeggiata a ritmo sostenuto. Come si è visto finora c'è solo l'imbarazzo della scelta, quindi niente scuse!

Alcune regole per una sana attività fisica

La prima, e forse la più importante regola da ricordare, una volta individuato il tipo di esercizio fisico a noi affine, è iniziare con semplicità. Con umiltà bisogna, per forza di cose, adoperarsi al primo passo con la consapevolezza che “chi va piano, va sano e lontano”. Ci saranno certamente momenti in cui ci sembrerà difficile, in questo caso è doveroso imporsi degli obbiettivi. Non si deve puntare alla cima della montagna fin da subito, è però necessario che ci si concentri verso il proprio obbiettivo. Un esempio semplice è la perdita di peso: è chiaramente irrealistico, e anche controproducente, sperare di perdere 10 chili in una settimana. Sarebbe meglio infatti, mirare a traguardi più realistici e, oltretutto, più salubri.

Una seconda regola è la moderazione. In effetti, come tutti i luoghi comuni fino ad adesso citati, anche il troppo storpia. Il corpo non necessità solo di sforzo per migliorare ma anche di una buona dose di riposo. Come ci si impegna nello sport, bisogna anche dare il giusto peso alle fasi del sonno e dell'alimentazione.

Un'ultima regola, o per meglio dire un consiglio, è quello di non stagnare mai le cose. Ci saranno certamente momenti in cui l'attività fisica sembrerà noiosa, tuttavia non ci si deve scoraggiare. Concedetevi un allenamento diverso ogni tanto, variate la routine, mantenete le cose frizzanti!

Per aspera ad astra, attraverso le difficoltà sino alle stelle

Tutto è incominciato con una locuzione latina e, sembrava il caso, di concludere nella stessa maniera con cui si è cominciato. È vero sì che fino ad adesso si è evidenziato come il mettersi in forma sia, a tutti gli effetti, facile. Tuttavia è innegabile che ci saranno momenti nella vita di ciascuno di noi, e in questo particolare caso durante lo sport, che ci trascineranno giù. Prima però di abbatterci e lasciarci andare, ricordate una cosa: non esiste nulla senza il suo contrario. Lungo l'arco della vita avremo tutti i nostri alti e bassi. Gioiremo sì delle cose buone, ma non per questo bisogna scoraggiarsi nei periodi difficili. È del tutto naturale incappare in dei momenti “no”. Però questo è il senso stesso della crescita, anche nello sport. Ad esempio, un muscolo per poter crescere deve spezzare le proprie fibre così da ripararle e renderle più forti. Il ciclo stesso della vita è composto da opposti: caldo e freddo, veglia e riposo, fase anabolica e fase catabolica, eccettera. Per questa semplice ragione, avendo tutti i mezzi per metterti in forma, non scoraggiarti mai di fronte agli ostacoli poiché questi, visti attraverso una più ampia prospettiva, non saranno altro che un trampolino di lancio per migliori risultati.

Quindi ora va e mettiti in forma!

Un saluto da Neutronet